Articolo a cura degli Arch. Maurizio Zanellato e Alberto Zanella
📘 Le Guide di Restauriamo Casa: Guida n. 04
Parte 1 – Perché scegliere i serramenti è una decisione più importante di quanto sembri

Quando si affronta una ristrutturazione a Padova, la scelta dei serramenti viene spesso rimandata alle fasi finali del progetto. Nella maggior parte dei casi ci si concentra inizialmente sulla distribuzione degli ambienti, sulla demolizione delle pareti, sugli impianti, sui pavimenti e sulle finiture, mentre finestre e porte-finestre vengono considerate quasi un elemento secondario, da definire quando il resto della casa è ormai progettato.
È un approccio comprensibile, ma che rischia di sottovalutare uno degli elementi che più influenzano il comfort e la qualità dell’abitazione.
I serramenti, infatti, non hanno soltanto il compito di chiudere un foro nel muro o di migliorare l’estetica della facciata. Da loro dipendono aspetti fondamentali come il benessere interno, l’isolamento termico e acustico, la luminosità degli ambienti, la sicurezza, la durata nel tempo e, sempre più spesso, anche il valore economico dell’immobile. Una scelta corretta può migliorare sensibilmente la qualità della vita quotidiana e contribuire a ridurre i consumi energetici, mentre una decisione presa senza un’adeguata valutazione rischia di compromettere parte dei benefici ottenuti con la ristrutturazione.
Il miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio dipende però dall’insieme dell’involucro edilizio e non esclusivamente dalla sostituzione dei serramenti.
Approfondimento
Per chi desidera approfondire il tema dell’efficienza energetica degli edifici, ENEA mette a disposizione guide e documentazione tecnica dedicate agli interventi di riqualificazione.
Negli ultimi anni il mercato dei serramenti è cambiato profondamente. Le tecnologie costruttive si sono evolute, i materiali hanno raggiunto livelli prestazionali molto elevati e oggi è possibile scegliere tra soluzioni molto differenti tra loro. Parallelamente è aumentata anche la quantità di informazioni disponibili, spesso però frammentarie o addirittura contraddittorie. Basta effettuare una semplice ricerca online per trovare decine di articoli che sostengono, di volta in volta, la superiorità del PVC, del legno o dell’alluminio, alimentando una confusione che rende ancora più difficile orientarsi.
Tra tutte le soluzioni presenti sul mercato, i serramenti in PVC a Padova sono sicuramente quelli che negli ultimi anni hanno conosciuto la maggiore diffusione. Le loro prestazioni, unite a un buon rapporto tra qualità e costo, li hanno resi una scelta molto apprezzata sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di ristrutturazione. Questo successo ha però contribuito a far nascere un equivoco che incontriamo frequentemente durante i sopralluoghi: l’idea che il PVC rappresenti automaticamente la soluzione migliore per qualsiasi abitazione.
La realtà è molto diversa.
Nel nostro lavoro ci capita spesso di incontrare proprietari che hanno già deciso quale materiale utilizzare ancora prima di aver analizzato le caratteristiche della propria casa. Alcuni sono convinti che il PVC sia sempre la scelta migliore perché garantisce un ottimo isolamento; altri preferiscono il legno esclusivamente per ragioni estetiche; altri ancora scelgono l’alluminio perché lo ritengono il materiale più resistente. In tutti questi casi, però, la decisione viene presa partendo dal prodotto e non dalle reali esigenze dell’edificio.
È un’impostazione che, nella maggior parte delle situazioni, porta a trascurare aspetti molto più importanti del materiale stesso.
L’esposizione della casa, l’orientamento delle facciate, la presenza di rumore proveniente dall’esterno, il tipo di muratura, il livello di isolamento già esistente, la qualità dei cassonetti, il sistema di riscaldamento e persino il modo in cui gli ambienti vengono vissuti influenzano il risultato finale molto più di quanto si possa immaginare. Per questo motivo due abitazioni apparentemente simili possono richiedere serramenti completamente differenti, pur trovandosi nella stessa città e avendo dimensioni comparabili.
È proprio qui che il ruolo del progettista diventa fondamentale.
Quando affrontiamo una ristrutturazione non iniziamo mai dalla scelta del materiale, ma da un’analisi dell’edificio e delle esigenze del cliente. Cerchiamo di comprendere quali siano gli obiettivi dell’intervento, quali criticità sia necessario risolvere e quali prestazioni debbano realmente garantire i nuovi serramenti. Solo successivamente valutiamo quale soluzione possa offrire il miglior equilibrio tra comfort, durata, manutenzione, estetica e investimento economico.
Questo approccio permette di evitare molti degli errori che osserviamo durante i sopralluoghi e consente di trasformare la sostituzione dei serramenti in un intervento realmente capace di migliorare la qualità dell’abitazione, anziché limitarsi a un semplice aggiornamento estetico.
La domanda da cui partire, quindi, non dovrebbe essere “meglio PVC, legno o alluminio?”, ma una molto più semplice e, allo stesso tempo, più utile:
Di cosa ha realmente bisogno questa casa?
È proprio da questa domanda che prenderà forma il resto della guida.
Perché non esiste il serramento migliore in assoluto
Uno degli errori più comuni consiste nel cercare una risposta valida per qualsiasi edificio. In realtà, il serramento migliore non esiste. Esiste invece il serramento più adatto a una determinata abitazione, al contesto in cui si trova e agli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso la ristrutturazione.
Prima di confrontare i diversi materiali è quindi necessario comprendere quali caratteristiche rendano davvero efficace un serramento e quali aspetti debbano essere valutati per effettuare una scelta consapevole.
Nella seconda parte della guida analizzeremo quindi le principali differenze tra serramenti in PVC, legno e alluminio, cercando di superare i luoghi comuni e mettendo in evidenza vantaggi, limiti e situazioni nelle quali ciascun materiale può rappresentare la scelta più corretta.
PARTE 2 – Serramenti in PVC, legno o alluminio: quali sono le reali differenze?

Dopo aver compreso perché la scelta dei serramenti non dovrebbe mai essere affrontata con superficialità, è arrivato il momento di analizzare i tre materiali oggi più diffusi: PVC, legno e alluminio.
Molto spesso questo confronto viene affrontato cercando di individuare un vincitore assoluto. C’è chi sostiene che il PVC sia il materiale migliore perché offre il miglior rapporto qualità-prezzo, chi preferisce il legno per il suo fascino senza tempo e chi considera l’alluminio l’unica scelta realmente duratura.
La nostra esperienza ci ha insegnato che questo approccio porta quasi sempre a conclusioni sbagliate.
Ogni materiale possiede caratteristiche differenti e può rappresentare la soluzione ideale in determinate situazioni. Il compito del progettista non è quindi quello di stabilire quale sia il materiale migliore in assoluto, ma individuare quello più adatto all’edificio, al contesto e alle aspettative del cliente.
Per questo motivo, quando affrontiamo una ristrutturazione, non partiamo mai dalla domanda “PVC, legno o alluminio?”, ma analizziamo prima le esigenze dell’immobile. Solo successivamente individuiamo il serramento che offre il miglior equilibrio tra prestazioni, durata, manutenzione, estetica e investimento economico.
Serramenti in PVC: la scelta più diffusa nelle ristrutturazioni
Negli ultimi anni i serramenti in PVC a Padova sono diventati la soluzione più richiesta, soprattutto negli interventi di riqualificazione energetica. Le ragioni sono molteplici e riguardano soprattutto l’elevato isolamento termico, la ridotta manutenzione e un costo generalmente più contenuto rispetto ad altre soluzioni.
I moderni profili in PVC hanno raggiunto livelli qualitativi molto elevati rispetto al passato e permettono di ottenere ottime prestazioni sia dal punto di vista energetico sia da quello acustico. Inoltre non richiedono particolari interventi di manutenzione: non devono essere verniciati periodicamente e resistono bene agli agenti atmosferici, caratteristica che li rende particolarmente apprezzati da chi desidera una soluzione pratica e durevole.
Questo, però, non significa che il PVC rappresenti sempre la scelta migliore.
Esistono edifici storici, abitazioni sottoposte a vincoli architettonici o contesti nei quali il legno continua a rappresentare la soluzione più coerente. Allo stesso modo, nelle abitazioni caratterizzate da grandi superfici vetrate o da un linguaggio architettonico particolarmente contemporaneo, l’alluminio può offrire risultati difficilmente raggiungibili con altri materiali.
Il PVC, quindi, non deve essere scelto perché “va di moda”, ma perché risponde realmente alle esigenze del progetto.
Serramenti in legno: il fascino della tradizione
Il legno continua a rappresentare uno dei materiali più apprezzati per chi desidera valorizzare il carattere architettonico di un’abitazione. Il suo principale punto di forza è sicuramente l’aspetto estetico: trasmette calore, naturalezza e contribuisce a creare ambienti eleganti e accoglienti.
Dal punto di vista prestazionale offre ottime capacità di isolamento termico e acustico, ma richiede una manutenzione periodica che non può essere trascurata. L’esposizione agli agenti atmosferici e ai raggi solari rende infatti necessario un controllo costante delle finiture superficiali per mantenerne inalterate le caratteristiche nel tempo.
Per questo motivo, nelle abitazioni dove il cliente desidera limitare al minimo gli interventi di manutenzione, spesso orientiamo la scelta verso altre soluzioni. Al contrario, quando ci troviamo di fronte a edifici di pregio, abitazioni storiche o contesti nei quali il valore estetico riveste un ruolo fondamentale, il legno continua a rappresentare una scelta estremamente valida.
Serramenti in alluminio: design e grandi superfici vetrate
L’alluminio è il materiale che negli ultimi anni ha accompagnato maggiormente l’evoluzione dell’architettura contemporanea. Grazie alla sua elevata resistenza meccanica permette di realizzare profili molto sottili e grandi superfici vetrate, aumentando la luminosità degli ambienti e creando un rapporto più diretto tra interno ed esterno.
I moderni serramenti in alluminio a taglio termico hanno inoltre superato gran parte delle criticità che caratterizzavano i prodotti di vecchia generazione, offrendo oggi prestazioni energetiche decisamente elevate.
Anche in questo caso, però, non esiste una soluzione valida per ogni situazione. L’alluminio rappresenta spesso la scelta ideale nelle abitazioni dal linguaggio architettonico moderno o quando il progetto richiede ampie aperture vetrate, mentre potrebbe non essere la soluzione più coerente in edifici dal carattere più tradizionale.
La scelta non dipende solo dal materiale
Uno degli errori più frequenti consiste nel pensare che la qualità di un serramento dipenda esclusivamente dal materiale con cui è realizzato.
In realtà il risultato finale è determinato da molti altri fattori: la qualità del vetro, il tipo di ferramenta, il sistema di posa, la corretta progettazione del nodo finestra, l’isolamento del cassonetto e l’integrazione con il resto dell’involucro edilizio.
Ci è capitato più volte di vedere ottimi serramenti installati in modo scorretto oppure inseriti in edifici che presentavano ponti termici non risolti. In queste situazioni il cliente aveva investito una cifra importante senza ottenere i benefici che si aspettava.
Per questo motivo, prima ancora di scegliere tra PVC, legno o alluminio, è fondamentale valutare l’intervento nel suo complesso. Un buon serramento può migliorare notevolmente il comfort dell’abitazione, ma soltanto se inserito all’interno di un progetto coerente e studiato nei dettagli.
Continua con la Parte 3
Ora che abbiamo analizzato le caratteristiche dei principali materiali, nella prossima parte della guida affronteremo un argomento che genera ancora molta confusione: i falsi miti sui serramenti.
Parleremo di triplo vetro, isolamento acustico, durata del PVC, condensa, cassonetti e di tutti quei luoghi comuni che, molto spesso, influenzano la scelta finale più delle reali prestazioni dei serramenti.
PARTE 3 – I falsi miti sui serramenti: quello che sentiamo dire più spesso durante i sopralluoghi

Negli anni abbiamo visitato centinaia di abitazioni a Padova e provincia. Ogni casa è diversa, ogni famiglia ha esigenze differenti, ma c’è una cosa che accomuna quasi tutti i sopralluoghi: prima ancora di parlare del progetto, ci vengono poste sempre le stesse domande.
“Il PVC dura davvero meno del legno?”
“È vero che il triplo vetro è sempre la scelta migliore?”
“L’alluminio crea condensa?”
“Cambiando le finestre risolverò definitivamente il problema del freddo?”
Sono dubbi assolutamente comprensibili. Il mercato propone continuamente nuovi prodotti, ogni produttore mette in evidenza le qualità del proprio materiale e, cercando informazioni online, è facile imbattersi in opinioni completamente opposte tra loro.
La verità è che molte convinzioni diffuse nascono da esperienze parziali oppure da prodotti installati molti anni fa, che oggi non rappresentano più il livello qualitativo dei serramenti moderni.
Per questo motivo abbiamo raccolto alcuni dei falsi miti che incontriamo più frequentemente durante i sopralluoghi.
“I serramenti in PVC durano poco”
È probabilmente una delle affermazioni che sentiamo più spesso.
Molti associano ancora il PVC ai primi serramenti comparsi sul mercato diversi decenni fa, quando le tecnologie costruttive erano completamente differenti rispetto a quelle attuali.
Oggi i profili di qualità hanno raggiunto standard molto elevati e, se prodotti correttamente e installati a regola d’arte, garantiscono durata, stabilità e prestazioni assolutamente adeguate anche nel lungo periodo.
Naturalmente esistono prodotti di qualità molto diversa tra loro. Generalizzare dicendo che “il PVC dura poco” ha quindi poco senso, esattamente come sarebbe sbagliato affermare che tutte le automobili sono uguali solo perché hanno quattro ruote.
“Il triplo vetro è sempre migliore”
Anche questa convinzione merita qualche riflessione.
Il triplo vetro può rappresentare una soluzione eccellente in determinate situazioni, soprattutto negli edifici ad altissima efficienza energetica o nelle nuove costruzioni progettate secondo standard molto elevati.
Questo, però, non significa che sia automaticamente la scelta migliore in ogni abitazione.
In alcuni edifici un ottimo doppio vetro basso emissivo può offrire prestazioni perfettamente adeguate, evitando costi maggiori, pesi superiori e caratteristiche che, nel contesto specifico dell’immobile, potrebbero non portare benefici realmente percepibili.
La scelta del vetro dovrebbe sempre essere valutata insieme al serramento e all’intero involucro edilizio, non come un elemento indipendente.
“Cambiando le finestre eliminerò tutti i problemi di freddo”
Sarebbe bello poter risolvere tutto sostituendo semplicemente i serramenti, ma purtroppo non funziona così.
Durante i sopralluoghi ci capita spesso di trovare abitazioni nelle quali vengono attribuite alle finestre responsabilità che, in realtà, dipendono da altri elementi dell’edificio.
Ponti termici, pareti prive di isolamento, cassonetti non coibentati, dispersioni attraverso il tetto o infiltrazioni d’aria possono incidere quanto, e talvolta più, dei serramenti stessi.
Per questo motivo una sostituzione effettuata senza un’analisi complessiva dell’edificio rischia di non produrre i risultati attesi.
“L’alluminio crea sempre condensa”
Questa convinzione nasce dai vecchi serramenti in alluminio privi di taglio termico, molto diffusi negli anni Settanta e Ottanta.
I prodotti moderni sono completamente diversi.
Oggi i serramenti in alluminio di qualità utilizzano sistemi a taglio termico che interrompono la continuità del metallo e migliorano sensibilmente le prestazioni energetiche.
Se compare condensa all’interno dell’abitazione, nella maggior parte dei casi la causa non è il materiale del serramento, ma un insieme di fattori che riguardano isolamento, ventilazione e umidità interna.
“Conta solo il materiale”
È probabilmente il falso mito più importante di tutti.
Quando un cliente ci chiede quale materiale scegliere, la nostra risposta è quasi sempre la stessa: prima dobbiamo capire la casa.
Un serramento non è composto soltanto dal telaio.
Entrano in gioco il vetro, la ferramenta, il sistema di posa, i nastri di tenuta, il cassonetto, il controtelaio e il modo in cui il serramento dialoga con la muratura.
Abbiamo visto serramenti eccellenti perdere gran parte delle proprie prestazioni perché installati in modo scorretto. Allo stesso tempo abbiamo visto prodotti meno costosi offrire risultati molto soddisfacenti grazie a una progettazione accurata e a una posa eseguita correttamente.
Per questo motivo riteniamo che il materiale rappresenti soltanto uno degli elementi da valutare e non il punto di partenza della scelta.
La differenza la fa sempre il progetto
Se c’è un aspetto che l’esperienza ci ha insegnato è che non esistono soluzioni valide per tutte le abitazioni.
Ogni edificio ha caratteristiche proprie, problemi differenti e obiettivi specifici. La scelta dei serramenti dovrebbe quindi essere il risultato di un percorso progettuale e non di una semplice preferenza per un materiale.
È proprio questo il metodo che adottiamo nei nostri interventi di ristrutturazione.
Prima analizziamo l’immobile, poi individuiamo le criticità e solo alla fine selezioniamo il serramento che riteniamo più adatto.
Nella prossima parte della guida entreremo proprio nel cuore di questo approccio, raccontando come scegliamo i serramenti all’interno dei progetti di Restauriamo Casa e quali aspetti valutiamo prima di formulare qualsiasi proposta.
Parte 4 – Come scegliamo i serramenti nei progetti di Restauriamo Casa

Dopo aver analizzato le caratteristiche dei principali materiali e aver sfatato alcuni dei luoghi comuni più diffusi, rimane una domanda fondamentale:
Come si sceglie davvero il serramento giusto?
Molti immaginano che tutto inizi entrando nello showroom di un rivenditore e confrontando i vari modelli disponibili. In realtà, almeno per il nostro modo di lavorare, il percorso è completamente diverso.
Quando affrontiamo una ristrutturazione non partiamo mai dal catalogo dei serramenti e nemmeno dal materiale. Prima ancora di parlare di PVC, legno o alluminio cerchiamo di comprendere come si comporta l’edificio e quali siano gli obiettivi del cliente.
Ogni abitazione racconta una storia diversa e presenta caratteristiche che difficilmente possono essere ricondotte a una soluzione standard. Ci sono case nelle quali il problema principale è rappresentato dalle dispersioni energetiche, altre dove il rumore proveniente dall’esterno compromette il comfort degli ambienti e altre ancora in cui la priorità è valorizzare un edificio storico senza alterarne il carattere architettonico.
Per questo motivo la scelta dei serramenti rappresenta soltanto l’ultimo passaggio di un percorso progettuale molto più ampio.
Prima osserviamo la casa, poi scegliamo i serramenti
Durante il sopralluogo analizziamo l’immobile nel suo insieme.
Valutiamo l’orientamento delle facciate, l’esposizione al sole durante le diverse ore della giornata, la presenza di edifici vicini, il livello di rumore esterno, la tipologia delle murature, l’eventuale presenza di ponti termici, lo stato dei cassonetti, il sistema di riscaldamento e il livello di isolamento già esistente.
Anche aspetti apparentemente secondari possono modificare completamente la scelta finale.
Una finestra esposta a sud avrà esigenze differenti rispetto a una rivolta verso nord. Un appartamento situato lungo una strada ad elevato traffico richiederà valutazioni diverse rispetto a una casa immersa nel verde. Allo stesso modo, un edificio soggetto a vincoli paesaggistici dovrà necessariamente rispettare prescrizioni che in altri contesti non esistono.
È proprio questa fase di analisi che ci permette di capire quale soluzione possa offrire il miglior equilibrio tra prestazioni, durata, estetica e investimento economico.
Il serramento non lavora mai da solo
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare il serramento come un elemento indipendente dal resto dell’edificio.
In realtà una finestra dialoga continuamente con le murature, con il cappotto termico, con il cassonetto dell’avvolgibile, con il sistema di ventilazione e con tutti gli altri elementi che costituiscono l’involucro edilizio.
Un ottimo serramento installato su un cassonetto non isolato o inserito all’interno di un nodo finestra progettato male non potrà mai esprimere completamente le proprie prestazioni.
Per questo motivo, quando progettiamo una ristrutturazione, valutiamo sempre l’intervento nel suo complesso. Se è prevista una riqualificazione energetica analizziamo il rapporto tra serramenti, isolamento delle pareti e impianti; se invece si tratta di una ristrutturazione interna valutiamo quali interventi possano offrire il miglior beneficio in funzione del budget disponibile.
L’obiettivo non è installare il prodotto più costoso, ma individuare la soluzione più equilibrata.
Ogni cliente ha esigenze diverse
Negli anni abbiamo imparato che non esiste una risposta valida per tutti.
C’è chi desidera ridurre al minimo la manutenzione, chi privilegia l’estetica, chi vuole migliorare il comfort acustico, chi punta soprattutto al risparmio energetico e chi deve rispettare particolari prescrizioni urbanistiche o condominiali.
Ascoltare queste esigenze è fondamentale quanto conoscere le caratteristiche tecniche dei materiali.
Un serramento perfetto dal punto di vista prestazionale potrebbe infatti rivelarsi poco adatto alle aspettative di chi vivrà quotidianamente la casa.
Per questo motivo ogni proposta nasce sempre dall’equilibrio tra aspetti tecnici, funzionali ed estetici, senza dimenticare il budget a disposizione e gli obiettivi dell’intervento.
Il consiglio dell’Architetto
Una delle domande che ci viene rivolta più spesso è quale materiale sceglieremmo per casa nostra.
La risposta sorprende quasi sempre: dipende.
Non è una risposta diplomatica, ma il risultato dell’esperienza maturata in anni di progettazione e di cantieri.
Se dovessimo scegliere un serramento senza conoscere l’abitazione, il contesto, l’esposizione, il livello di isolamento e le esigenze di chi la vivrà, il consiglio sarebbe inevitabilmente incompleto.
Il suggerimento che ci sentiamo di dare è quindi quello di non lasciarsi guidare esclusivamente dal prezzo o dal materiale. Un buon progetto nasce sempre da un’analisi complessiva dell’edificio e soltanto successivamente porta alla scelta del serramento più adatto.
In molti casi è proprio questa fase di valutazione preliminare a fare la differenza tra un intervento che soddisfa pienamente il cliente e uno che, pur utilizzando prodotti di qualità, non raggiunge i risultati sperati.
— Arch. Maurizio Zanellato
Conclusioni
Scegliere i serramenti non significa confrontare semplicemente tre materiali, ma individuare la soluzione più adatta alle caratteristiche dell’edificio e agli obiettivi della ristrutturazione.
PVC, legno e alluminio rappresentano tutti ottime alternative quando vengono inseriti nel contesto corretto e supportati da una progettazione attenta. È proprio l’analisi preliminare dell’immobile, molto più del materiale stesso, a determinare la qualità del risultato finale.
Chi acquista una casa valuta sempre più spesso non solo la posizione e la distribuzione degli spazi, ma anche lo stato manutentivo dell’immobile, l’efficienza energetica e la regolarità della documentazione. Su questi aspetti il Consiglio Nazionale del Notariato mette a disposizione guide informative dedicate alle compravendite immobiliari.
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